Nei nostri centri di riciclo della plastica abbiamo fatto una scelta precisa: offrire alle donne un’opportunità di riscatto sociale, di recupero della propria dignità, di ritorno al centro della famiglia e della propria vita. Questo significa empowerment femminile!

Eravamo in grande difficoltà dopo che i nostri mariti avevano perso il lavoro. Le nostre famiglie, i nostri figli, avevano bisogno di noi, ora più che mai.

Ci siamo subito impegnate a cercare un impiego fino a diventare imprenditrici di noi stesse.

 

Parlando con i responsabili del centro di Hawassa abbiamo deciso di avviare un’associazione di raccolta della plastica, così da essere complementari al loro lavoro e, al contempo, contribuire a rendere più pulita la nostra città.

26 Anni, ragazza madre di Legetafo.

Nei dintorni si è sparsa la voce del centro di Gennet che dà lavoro alle donne, un giovedì mattina di gennaio, mentre ci troviamo qui in visita, arriva Sarah con il figlioletto sulle spalle e uno sguardo timido.

Alla domanda su dove sia il padre del bambino Sarah abassa lo sguardo e sorride; un giorno è andato via, lasciandola sola con un figlio da crescere.


Ci racconta di aver lavorato nei cantieri, un lavoro troppo pesante anche per una donna Etiope, vorrebbe una vita diversa per sé e per il suo bambino.

Gennet si mostra disponibile, per Sarah sta per iniziare una nuova vita fatta di plastica e riciclo.

Manager del centro di Legetafo Da Giugno 2018

Gennet ci presenta un centro ordinato e pulito, le lavoratrici indossano le loro tute beige e blu e separano ordinatamente la plastica per tipologia e colore.

Qui sono attualmente impiegate 30 Donne e due macchine da pressa con una produzione media di 2000 kg di balle di PET al giorno.
Le previsioni future sono di crescita continua.

Gennet ha ricavato il suo ufficio in un container di lamiera dipingendone l’interno color crema, ha comprato per noi bibite e snack, ci parla del centro e e ci invita a bere un caffè Etiope al profumo d’incenso.

20 Anni, lavoratrice e studentessa di Awassa.

Supervisor del centro avviato da Cifa, è il volto della nuova generazione dell’Etiopia.

In un età in cui gran parte delle donne di questa terra hanno già marito e figli, Burke lavora di giorno e frequenta la scuola serale.

Studia Information Technology e vorrebbe diventare un’informatIca.

Anche tu puoi abbracciare la nostra scelta: adotta una donna a distanza e le darai la sicurezza di avere un lavoro, di poter accudire i propri figli, di essere promotrice dello sviluppo sociale ed economico del proprio villaggio.

Associazione Zenzero

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