IL VALORE DELL'ALIMENTAZIONE

Ogni giorno gettiamo alimenti e in questo gesto non ci ricordiamo di chi muore di fame, del consumismo verso chi lotta contro l’obesità, dell’inquinamento verso il pianeta dato che sono la terza fonte di emissioni di CO2. Questo è il fenomeno del food waste a cui si aggiunge il food loss, cioè gli alimenti persi in fase di produzione, raccolto, stoccaggio e trasporto: numeri abnormi. Diventa vitale avviare sempre più pratiche di agricoltura sostenibile dove il concetto di “prodotto locale” è autentico, quindi coltivato e venduto sul territorio e per le comunità della zona. Un aspetto ancora più importante guardando ai Paesi in via di sviluppo, che stanno subendo in maniera accentuata la crisi 2020: non a causa della pandemia ma per il blocco dei commerci e per la forte dipendenza che ancora hanno nei confronti dell’Occidente. L’Africa e il Sud-Est Asiatico, in particolare, sono aree ricche di risorse ma costantemente depredate dalle multinazionali. L’80% dei bambini affetti da malnutrizione acuta vive in queste zone e parliamo di milioni e milioni di piccoli. L’obiettivo 2 dell’Agenda 2030 mira allo sviluppo sostenibile per l’azzeramento della fame, ma anche alla promozione di un’agricoltura di comunità. Non possiamo continuare a vivere in un mondo dove, da un lato, si spendono quasi 1.000 miliardi di dollari di spese sanitarie per curare patologie derivanti da cattiva ed eccessiva alimentazione mentre, dall’altro, 3 miliardi di persone non possono permettersi un’alimentazione sana e quotidiana. È solo attraverso la creazione di sistemi equilibrati, accessibili e in armonia con l’ambiente, che si potrà iniziare a ri-bilanciare lo spreco alimentare mondiale. Three 4 Africa sta iniziando a seminare concretamente questo impegno in Africa, unendo coltivazioni sostenibili, occupazione femminile e benefici alimentari ed economici per il mercato locale.


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